Emergenza siccità Sicilia | Parla il presidente Diana (Consorzio Arancia Rossa IGP)
Il Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP denuncia le gravi conseguenze che la forte carenza idrica sta causando alle coltivazioni agrumicole rischiando di compromettere il prossimo raccolto.
“Chiediamo al presidente della Regione di firmare il decreto per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale, primo passo per la successiva la richiesta al Governo dello stato di emergenza nazionale. Il Governo regionale faccia i passi necessari per poter attivare subito le misure necessarie per poter fronteggiare questa situazione di siccità che per noi siciliani è ormai endemica, tanto da non fare quasi più notizia”, così il presidente del Consorzio Gerardo Diana.
“Oltre alla siccità, per la quale gli imprenditori agricoli del nord sono giustamente preoccupati e rivendicativi, noi agrumicoltori e agricoltori del Sud dobbiamo fare i conti anche con un sistema di distribuzione dell’acqua irrigua vergognosamente inefficiente e su cui nessuno dei governi che si sono succeduti alla guida della Regione ha saputo intervenire.
Non passa giorno che io non riceva lamentele o denunce di disservizi dagli associati al Consorzio.
Due casi su tutti: nel comprensorio di Lentini i ruoli sono quintuplicati a fronte di nessun servizio, nella piana di Catania solo chi ha forza economica per portare l’acqua fino agli agrumeti utilizzando motori e nafta di proprietà riesce a far fronte al fabbisogno irriguo necessario, mentre i piccoli rimangono a secco e abbandonano le coltivazioni.
In Sicilia il paradosso è che non si riesce ad irrigare neanche quando l’acqua c’è.
È questa l’emergenza gestionale che si aggiunge a quella naturale e per la quale c’è bisogno di agire in fretta.
Continuare a rimandare significherebbe penalizzare imprese concorrenziali che rischiano di chiudere entro questa estate”, conclude Diana.
“Oltre alla siccità, per la quale gli imprenditori agricoli del nord sono giustamente preoccupati e rivendicativi, noi agrumicoltori e agricoltori del Sud dobbiamo fare i conti anche con un sistema di distribuzione dell’acqua irrigua vergognosamente inefficiente e su cui nessuno dei governi che si sono succeduti alla guida della Regione ha saputo intervenire.
Non passa giorno che io non riceva lamentele o denunce di disservizi dagli associati al Consorzio.
Due casi su tutti: nel comprensorio di Lentini i ruoli sono quintuplicati a fronte di nessun servizio, nella piana di Catania solo chi ha forza economica per portare l’acqua fino agli agrumeti utilizzando motori e nafta di proprietà riesce a far fronte al fabbisogno irriguo necessario, mentre i piccoli rimangono a secco e abbandonano le coltivazioni.
In Sicilia il paradosso è che non si riesce ad irrigare neanche quando l’acqua c’è.
È questa l’emergenza gestionale che si aggiunge a quella naturale e per la quale c’è bisogno di agire in fretta.
Continuare a rimandare significherebbe penalizzare imprese concorrenziali che rischiano di chiudere entro questa estate”, conclude Diana.
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