Arance rosse e gravidanza
Le arance rosse, amiche dei pancioni.
Una recente ricerca presentata durante il congresso dell’American Society for Parental and Enteral Nutrition a San Antonio, in Texas, sembra aver evidenziato che un supplemento di vitamina C assunto nel periodo della gravidanza ridurrebbe il rischio di parto prematuro.
La vitamina C svolge infatti una funzione centrale nella formazione e nel mantenimento delle strutture delle membrane, che sono composte prevalentemente da collagene. Secondo una precedente ricerca le donne che non assumono quantità sufficienti di vitamina C sia prima, sia durante la gravidanza, possono essere maggiormente soggette alla rottura prematura delle membrane, una delle condizioni di rischio perché si verifichi un parto prematuro.
Uno dei motivi che rendono necessario assumere con regolarità ed integrare la quantità di vitamina C nelle donne incinte è che questa vitamina idrosolubile non permane a lungo nell’organismo e la quantità non utilizzata viene espulsa quotidianamente. Inoltre durante la gravidanza, i livelli di vitamina C e di molte sostanze presenti nel plasma sanguigno si abbassano.
Durante lo studio, a 52 donne al quinto mese di gravidanza sono stati somministrati ogni giorno per 3 mesi un placebo oppure 100 mg di vitamina C. I risultati dello studio indicano che, anche se i livelli di vitamina C nel plasma sanguigno sono diminuiti in tutte le donne, la concentrazione di vitamina C nei globuli bianche è diminuita solo nelle donne che hanno assunto placebo.
Aumentando l’apporto di vitamina C, specialmente con cibi freschi come le arance rosse, nella dieta delle donne incinte si eviterebbe perciò questo drastico calo.
L’Istituto di Medicina Statunitense ha recentemente esteso il consiglio di non far mancare la vitamina C nella propria dieta a tutte le donne, indicando in 75 mg di vitamina C al giorno la dose ideale.